
L'IBAN (acronimo che sta per International Bank Account Number), introdotto a partire dal gennaio 2008, è il codice bancario che identifica ogni singolo conto corrente e la relativa banca che lo detiene. Esso è stato introdotto quale strumento per uniformare i codici bancari in una vasta area di utilizzo dell'Euro denominata SEPA (che sta per Single Euro Payments Area) formata da ben 31 paesi. Progressivamente tutti i servizi di pagamento elettronici utilizzati all'interno della SEPA verranno trattati in modo uniforme indipendentemente dalla località geografica, semplificando le procedure e rendendole più comode.
L'IBAN è composto da una serie di numeri e di lettere che identificano in maniera standard il paese in cui il conto è tenuto, la banca che detiene il conto, lo sportello e il conto corrente di ciascun cliente, agglomerando codici di vecchio uso come il codice ABI e CAB nonché del numero di Conto Corrente, dai quali codici si estrapola il Codice CIN, pure presente a formare l'IBAN.
In Italia ha una lunghezza di 27 caratteri (ma la lunghezza dipende dalla nazione e può essere costituito da un massimo di 34 caratteri). I primi due identificano lo stato ('IT' per Italia), gli ultimi 12 identificano il Conto Corrente. La quinta posizione è sempre una lettera dell'alfabeto e identifica il CIN. I 5 caratteri (dal sesto al decimo) corrispondono al codice ABI; i cinque successivi (dall'undicesimo posto al quindicesimo) corrispondono al codice CAB. I due rimanenti, vale a dire il terzo e quarto carattere, sono dei caratteri di controllo della regolarità della composizione dell'intero codice IBAN.
Lo standard di leggibilità suggerito dall'ABI da le seguenti indicazioni:
IT60 X054 2811 1010 0000 0123 456
E' in questa ultima modalità che viene restituito dalla funzione 'Calcola IBAN' di FatturAmica.it.